A ROMA SI GIRA

24 Dicembre 2009

Se la F1 correrà tra le strade di Roma

21 Dicembre 2009

Nel 2012 Roma potrebbe avere il suo gran premio di Formula Uno, dalle parti dell’Eur. La notizia è destinata a irritare, tra gli altri, gli ambientalisti e gli esteti, perchè Roma non Abu Dhabi, è una vecchia immensa città già stremata dalla densità umana, dal turismo di massa, dal traffico irriguardoso che intasa e spetazza ovunque.

E ci mancava solamente questo ulteriore strato di frenesia metalmeccanica. Ma quand’anche Roma potesse sopportare un suo gran premio (ha già sopportato ben altro, dopottto), e qualche modernista di buon senso riuscisse a convincerci che la nostra diffidenza dipende solo da una specie di depressione reazionaria, e che la Ferrari che sfreccia tra i pini e le pietre romane sarebbe uno spettacolo così rivoluzionario che neanche Marinetti avrebbe osato sperare: beh, qualcosa continuerebbe a non quadrare.

Questo qualcosa è presto detto. Nel week end appena trascorso, nove partite del campionato di calcio (serie A e serie B) sono state rinviate a causa di inverno. Gli stadi decrepiti del nostro paese non sono in grado di affrontare le normali condizioni del clima continentale. L’ordinario in Italia è in progressivo degrado. Lo sport normale, le strade normali, i treni normali, la vita normale sono in deficit di manutenzione e molte cose si inceppano e deperiscono. E’ per questo che ogni novità straordinaria (la Formula Uno a Roma così come il Ponte sullo Stretto o la magnifica Tav ferroviaria) non riesce a suonarci bene come magari dovrebbe. Perchè puzza di vetrina, di ideona scintillante in un contesto opaco, di speculazione per pochi. Di cose eccezionali, francamente, ne abbiamo anche troppe: questo, si sa, è il paese delle eccellenze.

Ma è più di un sospetto, a questo punto, la percezione di un distacco irrimediabile tra la Tav e i treni ordinari, tra il sedicente Ponte (manca ancora un progetto di fattibilità, tra l’altro) e le strade bucate e impervie, tra un Gran Premio per le strade dell’Urbe e uno sport nazionale che non riesce a pulire gli stadi dalla neve, come avviene in Paesi molto più modesti e innevati del nostro.

Il patto dovrebbe essere: facciamo funzionare l’ordinario, e solo allora accetteremo di pensare allo straordinario. Perchè di ordinario si vive (a Roma, ad esempio, si dovrebbe vivere di strade pulite e di traffico meno parossistico), mentre lo straordinario è uno sfizio, un lusso, a volte un azzardo di casta. Se la Salerno Reggio Calabria fosse una normale autostrada, l’opposizione al Ponte sarebbe meno irriducibile. Se palestre e stadi e palazzetti dello sport fossero all’altezza di un paese ricco, l’idea di un Gran Premio a Roma sembrerebbe meno assurda di quanto ci appare.

DI MICHELE SERRA, DA LA REPUBBLICA DEL 21 DICEMBRE 2009


TANGENTI, CONDANNATO EX ASSESSORE GIUNTA STORACE

24 Dicembre 2009

Accusato di corruzione per aver favorito la societa’ Cogei nell’aggiudicazione di appalti pubblici edili, in cambio di 25 mila euro, l’ex assessore regionale del Lazio al Demanio Giulio Gargano e’ stato condannato oggi a due anni e mezzo di reclusione. I fatti risalgono al 2003 quando Gargano era assessore nella giunta di centrodestra guidata da Francesco Storace.

La sentenza e’ stata emessa dai giudici della quinta sezione del Tribunale di Roma. Analoga pena e’ stata inflitta, per concorso nello stesso reato di corruzione, ai due responsabili della Cogei, Roberto Petrassi ed il figlio Claudio.
I tre imputati sono stati inoltre interdetti dai pubblici uffici per l’intera durata della pena.


OLIMPIADI A ROMA?

25 Novembre 2009

Per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 si scorgono segnali che ci lasciano presagire una cooperazione da parte delle forze istituzionali ed economiche della città. Inutile soffermarsi sulla grande opportunità che i Giochi Olimpici rappresenterebbero per la Capitale; la grossa occasione di prestigio è sotto gli occhi di tutti e c’è chi auspica che le divisioni scompaiano e che si lavori insieme per la buona causa.

E’ la volontà espressa dal Comune, dall’opposizione e dagli industriali che, a giudicare dalle loro dichiarazioni, daranno il loro massimo ed eterogeneo supporto alla preparazione dell’evento.

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QUESTIONE DI SALUTI

25 Novembre 2009

Tempo fa, scrivemmo un articolo sugli ultrasuoni. Non era un articolo per cinofili nè per riviste scientifiche, ma una metafora per parlare di segnali che vengono lanciati, che non sono udibili se non da chi li deve ricevere. Segnali silenziosi, che giungono però forte e chiaro. Come quando dicono “identità”, o come quando si salutano col saluto del legionario…

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ECCO I “DELEGATI” ALLE CONGRATULAZIONI

25 Novembre 2009

Nella città che non sempre apprezza il lavoro dei vigili urbani, anzi spesso dissente, impreca e lancia moccoli – vuoi per una multa di troppo, vuoi per il pizzardone sparito dai semafori o dalle isole pedonali – ci sono due esponenti politici che non demordono. Non lasciano passare giorno senza una lode. Un plauso. Un elogio. Una congratulazione.

Anche a costo di scontentare qualcuno degli elettori che un anno fa li ha portati nell’aula Giulio Cesare.
Eccola, la strana coppia. Militano nello stesso schieramento (Pdl), provengono dallo stesso partito (An) e, in Campidoglio, fanno più o meno lo stesso lavoro.

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