Per dimostrami che il tuo è un paese civile, mi hai mostrato i monumenti e i musei; adesso mostrami le carceri, così saprò se il tuo è davvero un Paese civile così diceva Voltaire. In un’intervista alla Stampa di ieri Fedele Confalonieri spiega: “Se non fai la legge ad personam vai dentro (!!). Una volta dentro, non ti chiedono scusa. È il sistema della giustizia in Italia”. I numeri ci dicono che da oltre un decennio i posti in carcere sono fermi a quota 42 mila, mentre i detenuti sono arrivati a quota 65mila e aumentano a un ritmo di 700 al mese. Vuol dire che nel 2013, a fine legislatura, saranno 90-100 mila (Ricolfi). La cronaca ci racconta che un ragazzo romano di 30anni fermato per possesso di alcuni grammi di hashish viene arrestato, trasferito tra celle, ospedale, tribunali e dopo una settimana riconsegnato morto ai sui genitori, con la schiena spezzata, l’anca rotta e gli occhi pesti. “E’ caduto dalle scale” si sentono dire i genitori e la sorella. In queste ore si rincorrono dichiarazioni da parte del Ministro Alfano, delle autorità coinvolte, dei carabinieri.
MORIRE DI CARCERE
4 Novembre 2009IL RITORNO DELLE TARGHE ALTERNE?
4 Novembre 2009
Il Campidoglio non esclude il ricorso alle targhe alterne o alle domeniche ecologiche se salirà il livello dell’inquinamento a Roma. Lo ha detto il sindaco della capitale Gianni Alemanno, a margine del convegno “Impatto dell’inquinamento ambientale sulle malattie respiratorie: emergenza influenza”. “Targhe alterne o domeniche ecologiche – ha detto – non sono escluse se le condizioni di inquinamento saranno di un certo tipo e se supereranno una certa soglia.
Davvero curiosa questa dichiarazione di Alemanno che negli anni dell’opposizione si era distinto per l’avversione feroce a questo strumento. Infatti, non sono mancati i commenti sarcastici del PD all’ennesima retromarcia del Sindaco.
IL VIZIETTO DI ALEMANNO
29 Ottobre 2009
Pochi mesi fa la messa in suffragio di Bartolo Gallitto, passato missino e X° Mas. Alemanno era lì, uscito due minuti prima per non dare troppo nell’occhio. Subito dopo il caso Andrini, con la velenosa coda di polemiche. E il sindaco che lo difende dagli attacchi. “Non sono mai stato fascista, ma missino” ha sottolineato Alemanno, in una delle tante iniziative sulla memoria condivisa di questa città dall’eterno passato.
ALEMANNO: NON VEDO, NON SENTO… MA PARLO
21 Ottobre 2009
Alemanno ha deciso di chiudere tutti e due gli occhi e, in versione scimmietta che non vede e non sente (ma parla), dichiara che sui casi di violenza contro i gay non esiste un caso Roma. Incredibile. Sono mesi che nella capitale si registrano insulti, aggressioni, botte e minacce a ragazzi che si baciano per strada o semplicemente passeggiano mano nella mano, tentativi di incendio a locali gay, scritte che chiedono i gay al Colosseo con i leoni, e il Sindaco dice che non c’è un caso Roma? Capiamo i processi di rimozione, ma Svastichella ad Alemanno non dice nulla?
Pubblicato da insiemearoma
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Che l’amministrazione Alemanno non si sarebbe caratterizzata per lo sviluppo e il sostegno delle politiche sociali lo si era capito subito, ma che si preoccupi unicamente di adottare misure prive anche di quel minimo di umanità è davvero allarmante. L’ultima (e purtroppo, siamo certi, solo in ordine di tempo) è l’istallazione di panchine anti-bivacco o anti-barbone. L’idea che l’assessore De Lillo ha pensato bene di copiare dal sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, prevede l’istallazione nei parchi e nelle ville comunali di panchine con braccioli divisori che non consentono di sdraiarsi.



