UNA CITTÀ PRESA IN GIRO


violenza2Violenza alla Bufalotta, Roma cambia in peggio.

Una ragazza è stata aggredita e violentata ieri alla Bufalotta, mentre rincasava. Ricorda qualcosa? Poco più di un anno fa una ragazza veniva aggredita di notte alla stazione della Storta a Roma. Mancavano pochi giorni alle elezioni amministrative e quello sciagurato, doloroso episodio fu strumentalizzato dalla destra per soffiare sulle paure di una città angosciata. E’ passato un anno da allora, e Roma ha continuato a conoscere violenze efferate, aggressioni, stupri, nonostante le solenni promesse del Sindaco (“mai più”, s’impegnò quando fu eletto) e le controverse percentuali sul crimine, ammannite come un drappo lacero dietro al quale nascondere la realtà. Quella di una città presa in giro, disillusa, spesso perfino incattivita.

Basta scorrere le notizie di oggi e c’è da rabbrividire: l’agguato ad Acilia che resuscita lo spettro e la lunga scia di sangue della Banda della Magliana, attentati incendiari, il racket delle squillo nella Roma cosiddetta bene, la violenza della Bufalotta. Anche stavolta mancano pochi giorni al voto, ma questi scatti lividi sulla Capitale te li devi andare a cercare nelle pieghe della cronaca, tagli bassi. “Roma cambia”, era lo slogan con cui si presentò Alemanno. A ripensarci oggi suona come un beffardo, minaccioso avvertimento di quanto abbiamo sotto gli occhi.

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