Non c’è pace per “Alemanno 2.0”, il blog personale del Sindaco di Roma. Dopo soli 17 giorni di vita e appena 9 post pubblicati arriva, inesorabilmente, l’ennesima retromarcia di Alemanno. Questa volta, a far arrovellare lo staff del Sindaco, sono i commenti dei cittadini evidentemente non così giubilanti come si attendevano dalle parti del Campidoglio. Per questo motivo, lo staff del Sindaco ha deciso di correre ai ripari modificando l’accesso ai commenti del sito.
La decisione è stata annunciata con un comunicato pubblicato sul sito: “In attesa di configurare un accesso ai commenti con regolare iscrizione e accettazione degli utenti, abbiamo attivato la moderazione ai commenti per evitare accumulo di spam e di domande o affermazioni ripetitive.”
Leggendo con attenzione le parole pubblicate, chiunque abbia un minimo di dimestichezza con blog e web 2.0 si accorgerà dell’inquietante contenuto del messaggio. Molti blog, soprattutto quelli che vedono una partecipazione fidelizzata dei lettori, prevedono una registrazione con password, in modo tale da garantire ad ogni visitatore la possibilità di usare un nick univoco. Fin qui, insomma, nulla di così strano. Ma lo staff di Alemanno ha deciso di andare ben oltre aggiungendo all’iscrizione una fantomatica accettazione. Insomma, a quanto pare, per poter dialogare con il Sindaco, non sarà sufficiente fornire i propri dati ma bisognerà essere in qualche modo accettati. Accettati? E secondo quale criterio? Forse Alemanno pensa così di poter selezionare i propri interlocutori in base ai curricula? Oppure preferirà scegliere i commentatori “amici” escludendo quelli critici e insoddisfatti dal suo primo anno di amministrazione?
Noi di insiemearoma.it non ci attendiamo che Alemanno chieda scusa per questo grave atto di illiberalità (ci speriamo, ma poco), del resto siamo ormai abituati alle sue continue smentite e siamo pronti a scommettere che ben presto il Sindaco di Roma replicherà affermando che siamo stati noi a non aver capito, che lui non lo ha mai detto e che se l’ha detto in realtà pensava un’altra cosa. Insomma, come al solito saranno gli altri, vedrete, a non aver capito.






30 Luglio 2009 alle 12:50 |
http://cairoli.simplicissimus.it/2009/07/via-achille-tedeschi-enclave-dellinferno.html