Pensavamo che certe cose sarebbero rimaste confinate nei libri e nella fantasia pirotecnica di Niccolò Ammaniti, e invece no. Invece succede davvero che qualcuno si costruisca una casa privata a Villa Ada. E succede che per i lavori e per l’accesso all’immobile si costruisca una strada senza autorizzazione, come se quello non fosse un parco pubblico. La proprietaria si chiama Luisa Todini, imprenditrice romana, che, fino a qualche giorno fa era anche in lizza per la successione di Scajola al Ministero per le attività produttive.
Chissà quali sono i requisiti con i quali uno entra in lizza per questo Ministero. Certo una bella casa deve essere proprio la base, l’abc diciamo.







Complimenti per il vostro blog. Io vorrei costruirmi un piccolo bungalow al Giardino degli Aranci sull’Aventino. Chissà che dopo non riesca anche a diventare ministro
Fantastica connessione! Quando l’iperbole letteraria è una copia opaca della realtà, che diventa quasi agghiacciante…
Ma la Todini fa anche parte di una setta satanica, come nel libro di Ammaniti ?