Che la festa cominci

Pensavamo che certe cose sarebbero rimaste confinate nei libri e nella fantasia pirotecnica di Niccolò Ammaniti, e invece no. Invece succede davvero che qualcuno si costruisca una casa  privata a Villa Ada. E succede che per i lavori e per l’accesso all’immobile si costruisca una strada senza autorizzazione, come se quello non fosse un parco pubblico. La proprietaria si chiama Luisa Todini, imprenditrice romana, che, fino a qualche giorno fa era anche in lizza per la successione di Scajola al Ministero per le attività produttive.

lavori a Villa Ada

Chissà quali sono i requisiti con i quali uno entra in lizza per questo Ministero. Certo una bella casa deve essere proprio la base, l’abc diciamo.

Che la festa cominci

 

3 risposte a Che la festa cominci

  1. Cristina Ricciardi scrive:

    Complimenti per il vostro blog. Io vorrei costruirmi un piccolo bungalow al Giardino degli Aranci sull’Aventino. Chissà che dopo non riesca anche a diventare ministro

  2. Florinda scrive:

    Fantastica connessione! Quando l’iperbole letteraria è una copia opaca della realtà, che diventa quasi agghiacciante…

  3. Maria scrive:

    Ma la Todini fa anche parte di una setta satanica, come nel libro di Ammaniti ? :-)

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