Tempo fa, scrivemmo un articolo sugli ultrasuoni. Non era un articolo per cinofili nè per riviste scientifiche, ma una metafora per parlare di segnali che vengono lanciati, che non sono udibili se non da chi li deve ricevere. Segnali silenziosi, che giungono però forte e chiaro. Come quando dicono “identità”, o come quando si salutano col saluto del legionario…
Nella città che non sempre apprezza il lavoro dei vigili urbani, anzi spesso dissente, impreca e lancia moccoli – vuoi per una multa di troppo, vuoi per il pizzardone sparito dai semafori o dalle isole pedonali – ci sono due esponenti politici che non demordono. Non lasciano passare giorno senza una lode. Un plauso. Un elogio. Una congratulazione.
Anche a costo di scontentare qualcuno degli elettori che un anno fa li ha portati nell’aula Giulio Cesare.
Eccola, la strana coppia. Militano nello stesso schieramento (Pdl), provengono dallo stesso partito (An) e, in Campidoglio, fanno più o meno lo stesso lavoro.
Il 13 marzo 2009, in occasione della visita del Papa in Campidoglio, Alemanno si lancia in un triplo salto con genuflessione finale, e decide di regalare 13 ettari dell’Inviolatella Borghese alla fondazione Raphael Onlus. Scoppiarono polemiche e proteste, soprattutto dal XX Municipio, con i cittadini che chiedevano che il Parco rientrasse nella disposizione dei romani. Oggi la notizia è che Alemanno c’ha ripensato, retromarcia, si rimangia la parola e ritira la donazione. Le retromarce al Campidoglio sono all’ordine del giorno, i romani già lo sapevano, ora se n’è accorto anche il Papa.
Riceviamo e pubblichiamo in esclusiva una grande notizia per la comunità di Roma Nord: l’Inviolatella Borghese resta inviolata. Con una recente ordinanza il Sindaco Alemanno ha infatti disposto la revoca della concessione dei 13 ettari dell’Inviolatella Borghese alla Fondazione Raphael Onlus assegnandole invece l’immobile di via Gomenizza 81, attuale sede di Roma Natura.
Insiemearoma.it ha partecipato al sit-in di protesta organizzato dal vicepresidente della commissione Ambiente del Comune di Roma Athos De Luca e dal consigliere Massimiliano Valeriani, per protestare contro il mancato controllo e la mancata rimozione dei cartelloni abusivi. La formula escogitata da Alemanno è la classica: installa (il cartellone abusivo, dove ti pare), paga (sulla base di autocertificazione non controllata, né nel numero dei cartelloni, né della grandezza) e il tutto è sanato (e non più rimovibile). Certo, il Comune così sta raccogliendo tanti soldi, ma non è che ci voleva un genio avendo a disposizione una città come Roma. E’ chiaro che una città del genere è appetitosa per i “cartellonari”, soprattutto se non ci sono più regole, e possono mettere i cartelloni pubblicitari dove gli pare.
Il Campidoglio non esclude il ricorso alle targhe alterne o alle domeniche ecologiche se salirà il livello dell’inquinamento a Roma. Lo ha detto il sindaco della capitale Gianni Alemanno, a margine del convegno “Impatto dell’inquinamento ambientale sulle malattie respiratorie: emergenza influenza”. “Targhe alterne o domeniche ecologiche – ha detto – non sono escluse se le condizioni di inquinamento saranno di un certo tipo e se supereranno una certa soglia.
Davvero curiosa questa dichiarazione di Alemanno che negli anni dell’opposizione si era distinto per l’avversione feroce a questo strumento. Infatti, non sono mancati i commenti sarcastici del PD all’ennesima retromarcia del Sindaco.
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