24 Luglio 2009
Prima di rientrare da New York, il Sindaco Alemanno rilascia questa dichiarazione: “Il famoso modello newyorchese dei taxi è un disastro. I taxi sono trascurati e sono guidati da persone che non conoscono la città perché spesso sono dei disperati arruolati in maniera molto estemporanea. Meglio il modello romano in cui il tassista è un imprenditore indipendente che è stato responsabilizzato”. Questo l’Alemanno pensiero sui taxi. Incredibile. Ma Alemanno dove vive? Ma davvero è il sindaco della Capitale? Poveri noi. Il servizio dei taxi a New York è veloce, efficiente, economico, non si fanno code, si trova sempre, sia di giorno che di notte. E Roma? Roma ha i prezzi dei taxi più alti d’Europa, i taxi sono pochi e ogni tentativo di aumentarne il numero viene bloccato da una categoria che pensa solo ai propri interessi. Il modello romano dei taxi vive di rendite, clientele, disservizi. Sappiamo che un anno fa i tassisti (se non tutti, molti) hanno fatto campagna elettorale per Alemanno, ma ormai è finita, Alemanno dovrebbe essere il sindaco di tutti i romani e occuparsi di migliorare i servizi in città. E quello dei taxi a Roma è pessimo. Poi certo, possiamo discutere di decoro, educazione, abbigliamento e linguaggio dei tassisti di New York, ma non ci sembra che su questo i tassisti romani siano impeccabili.
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Alemanno, Dal Campidoglio, Elezioni | Messo il tag: Alemanno, ny, Roma, taxi roma |
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Pubblicato da insiemearoma
22 Luglio 2009
Campi nomadi a Roma: Alemanno ha vinto anche su questo le elezioni. E, anche su questo, dopo 15 mesi al potere, agli impegni seguono promesse; alle promesse annunci contraddittori: infine, le retromarce. Finora, zero fatti concreti. Da Sindaco della città, ogni volta che ho avanzato proposte o attuato decisioni sullo spinoso problema delle comunità rom mi sono trovato di fronte una Destra solo distruttiva: in qualche caso, esponenti della minoranza si presentavano fisicamente con un piccone per impedire la realizzazione di aree attrezzate.In campagna elettorale, l´attuale sindaco ha promesso che nella prima riunione di Giunta avrebbe decretato “l´espulsione immediata di 20.000 tra nomadi e immigrati che hanno violato la legge”;che avrebbe posto fine alle “spese folli per gli zingari”; che avrebbe “chiuso i campi nomadi abusivi, controllato rigorosamente e eliminato progressivamente quelli regolari”.
Era scontato che quelle promesse avrebbero portato facili consensi; ed anche che non le si sarebbe realizzate. Vediamo, in estrema sintesi, la folle sarabanda delle promesse. Su Repubblica (19 maggio 2008) Alemanno annuncia che “bisogna smantellare questi 65 campi nomadi abusivi”. Nel luglio, annuncia lo sgombero del Casilino 900; a gennaio, si parla di uno spostamento entro l´estate; a maggio, se ne annuncia la chiusura tra gennaio e febbraio 2010; a giugno, l´assessore competente dichiara l´intenzione di “restringerlo del 60% ai primi di ottobre, ma aspettiamo il via ai lavori”.
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Alemanno, Cronaca capitolina, Elezioni, Roma, Sicurezza | Messo il tag: "zingari", Alemanno, campo nomadi roma, campo rom roma, casilino 900, censimento, insiemearoma, lettera rutelli, Roma, sgombro campi nomadi roma |
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Pubblicato da insiemearoma
26 Giugno 2009
La Giunta del II Municipio comincia a perdere pezzi. L’assessore alle Attività Produttive Mario Mancini è stato SFIDUCIATO con 10 voti favorevoli e 2 contrari. La mozione di sfiducia era stata presentata da tutti i gruppi di opposizione. Al momento di votare la sfiducia, quasi tutti i componenti della maggioranza (PDL) hanno abbandonato l’aula.
Mancini è accusato di mancanza di trasparenza e di aver anteposto l’interesse privato a quello pubblico. L’ex assessore, infatti, che è proprietario di un bar su Viale Somalia, ha fatto costruire una pedana sul marciapiede antistante il suo locale per sistemare qualche tavolino all’aperto. L’assessore, in realtà, aveva chiesto il permesso agli uffici del II Municipio ma non ha atteso la risposta e ha dato inizio ai lavori occupando abusivamente il suolo pubblico.
Effettivamente ci sarebbe da meravigliarsi…un assessore dovrebbe conoscere e rispettare certe leggi…ma poi…spulciando nel programma elettorale di Mario Mancini (ancora disponibile sul suo sito web!!) troviamo la voce: “LOTTA ALL’ABUSIVISMO”: Nell’occupazione del suolo pubblico, rilasciando permessi soltanto se si rispettano determinati criteri ed indicazioni specifici, consoni all’arredo urbano ed all’architettura del quartiere.
E allora, perché meravigliarsi? L’aveva detto e sottoscritto…anzi l’abusivismo era parte integrante del suo programma elettorale. Poco conta poi se, nel corso del tempo, ha dimenticato la parola LOTTA…
Chissà, magari ha ritenuto che i tavolini del suo bar erano consoni all’arredo urbano e all’architettura del quartiere…
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Elezioni, Roma | Messo il tag: Alemanno, II municipio, mario mancini, news, opposizione, pdl |
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Pubblicato da insiemearoma
23 Giugno 2009
«Il livello di soddisfazione è molto alto, è la prima volta che il centrodestra va meglio a livello territoriale che nazionale», gonfia il petto il sindaco Alemanno, attivissimo per tutta la campagna elettorale in giro per lo Stivale a sostenere candidati PdL alle amministrative. A Roma c’è l’allarme sicurezza? E Gianni è al sud per un cocktail elettorale. Nella Capitale si dimette l’assessore? E il primo cittadino è al nord, a promuovere il suo «modello Roma». Peccato, però, che i candidati sostenuti da Alemanno siano stati praticamente tutti bocciati, una maledizione.
«A Bologna si può vincere » esultava Gianni il 6 maggio, lanciando Cazzola. E, infatti, ha stravinto Delbono. In Emilia-Romagna non si dà per vinto: alla Provincia di Rimini appoggia Lombardi («E’ affidabile»), e trionfa Vitali. A Ferrara porta Malaguti, e spunta Zappaterra. A Reggio Emilia tenta l’abbinata Pagliani alla Provincia e Filippi al Comune: niente da fare per entrambi.
A Firenze, poi, il sindaco di Roma offriva ad aprile a Galli un patto tra città, all’insegna del cambiamento. I fiorentini gli hanno risposto plebiscitando Renzi.
Vabbè, troppo difficile, erano missioni quasi impossibili. Ma avvicinandosi a Roma la musica non cambia. A Rieti Alemanno si spende per Costini («Da lunedì comincia una nuova era», tuonava dal palco il 5 giugno), ma alle provinciali si conferma Melilli. Ad Ancona Gianni porta Bugaro («E’ la speranza»), ma la città marchigiana non si fida e vota Gramillano. In Umbria chiude a Spoleto in Piazza Garibaldi la campagna elettorale di Loretoni. E la città del Festival gli preferisce Benedetti.
Proviamo più al Sud. Ad Avellino il sindaco di Roma sponsorizza Preziosi («Vincerà anche da solo, la città cambierà la propria storia» diceva qualche giorno fa). E, invece, gli elettori hanno rivotato Galasso. Ci proviamo a Battipaglia, centro più piccolo ma strategico, dai Gianni che stavolta ce la fai. Comizio con Motta. Esce Santomauro. Ad Acerra, allora, sulla scia del miracolo berlusconiano il sindaco di Roma si spende personalmente per Bigliardo («Sarà sicuramente eletto fascia tricolore» predica a fine maggio). Trionfa Esposito del PD.
Nella sua Puglia, andrà meglio? Niente da fare. A Foggia sostiene Santaniello. E, implacabile, si afferma Mongelli. A Bari chiude il 3 giugno la campagna di Di Cagno. E la città conferma Emiliano.
Un tour trionfale, insomma, per l’inquilino del Campidoglio, i suoi assistiti ringraziano per il tocco magico, anzi tragico. L’effetto-Alemanno si è sentito ovunque. Sì, per il Partito Democratico.
Piccola rassegna stampa:
Dagospia
Il Riformista (cartaceo)
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Alemanno, Elezioni | Messo il tag: Acerra, Alemanno, Avellino, Bari, Battipaglia, Bigliardo, bologna, cazzola, Delbono, Di Cagno, Emilia Romagna, Esposito, Ferrara Malaguti, Filippi, Firenze, Foggia, Galli, insiemearoma, Lombardi, Mongelli, Pagliani, Preziosi, provincia, Reggio Emilia, Renzi, Rimini, Roma, Santaniello, Vitali, Zappaterra |
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Pubblicato da insiemearoma
8 Giugno 2009
A Roma il PDL raggiunge il 38,6% mentre il PD si attesta al 31,6%. L’Italia dei valori raddoppia, rispetto alle politiche del 2008, e raggiunge il 9,7%. L’Unione di centro ottiene il 4,4% mentre la lista MARCO PANNELLA- EMMA BONINO il 4%. Il PDL è il primo partito della capitale ma la coalizione che sostiene il sindaco non è più maggioranza a Roma. Lo dicono chiaramente i dati delle ultime elezioni europee che vedono il PDL al 38,6% .
Questa mattina, il primo cittadino Gianni Alemanno, ha dichiarato di ritenersi molto soddisfatto dei risultati elettorali romani. Ad Alemanno, però, deve essere sfuggito che sommando il 31,6% raggiunto dal PD, ai risultati delle altre forze di opposizione presenti nella capitale, si raggiunge il 57% circa.
Che i romani non fossero soddisfatti dell’attuale amministrazione capitolina è cosa che in giro si sente sempre più spesso, ma questi ultimi significativi dati dimostrano che il sindaco sta davvero perdendo consensi.
Un anno fa alle elezioni politiche il PDL era al 39,43%, oggi, alle europee, si ferma al 38,6%.
Se dopo appena un anno, con un governo amico, il sindaco di Roma e la sua coalizione non riescono a confermare il loro gradimento, allora non si può non ammettere che la luna di miele tra Alemanno e i romani sia già finita.

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Alemanno, Cronaca capitolina, Elezioni, Roma | Messo il tag: Alemanno, dati viminale, elettorali, Elezioni, emma bonino, insiemearoma, marco pannella, pd, pdl, proiezioni, risultati |
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Pubblicato da insiemearoma