ALEMANNO SOTTO SFRATTO?

8 Giugno 2009

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Anche a Roma si è votato per le elezioni europee. Affluenza bassa, hanno votato il 56,6% degli elettori romani. Sicuramente il risultato uscito dalle urne è di difficile comparazione con quello di precedenti tornate elettorali. Però, anche se a livello orientativo, qualcosa di interessante lo dice. In primo luogo le elezioni europee confermano che in termini di voti la Capitale continua a non esprimere una maggioranza politica di centrodestra.

Ad un anno di distanza dalle elezioni comunali si può poi provare a capire se i consensi tributati dai romani al centrodestra sono aumentati sull’onda dell’operato del Sindaco.

I numeri danno su entrambi i punti un responso piuttosto severo per Alemanno & Co.
Seppure il Partito della Libertà tenga, raggiungendo il 38,6% dei voti (36,5% alle comunali e 39,4% alle politiche del 2008) e affermandosi come primo partito a Roma, il quadro è tutt’altro che roseo per la maggioranza capitolina.

Oggi l’attuale giunta sembra quindi essere ben lontana dal rappresentare politicamente la maggioranza dei romani. Anche sommando al PDL tutte le liste di destra (che oggi sono a Roma all’opposizione), il centro destra non supera l’asticella del 41,9%. Questo anche in virtù della sostanziale sparizione della Destra di Storace che passa dal 3,3% del 2008 allo 0,7% di oggi.
Va detto che già nel 2008, sommando i partiti che sostenevano Alemanno a quelli che sostenevano Storace, il centrodestra raccolse al primo turno un risultato ben lontano dal 50%, ottenendo circa il 44% dei consensi.

Appare significativo che ad un anno di distanza questo dato sia peggiorato, senza tracce di inversioni di tendenza in “virtù” dell’operato della Giunta in carica.

Sul fronte dell’opposizione capitolina, al contrario, i dati delle europee sono relativamente confortanti: la somma dei Partiti di opposizione al Sindaco Alemanno raggiunge il 57,8% dei voti. Anche sottraendo i consensi raccolti dall’Udc (4,3%), l’opposizione di centrosinistra supera comunque il 53%. Il Pd arretra dal 34% delle comunali 2008 al 31;6% di oggi (nel 2008 alle politiche ottenne il 41%, evidentemente in una dinamica incentrata sul voto utile). Arretramento nettamente compensato dall’impennata di: Italia dei Valori (dal 3,3% al 9,7%), Lista Bonino (da 0,7% a 4,05%) e formazioni di sinistra (dal 4,5% di Sinistra Arcobaleno al 7,6% di Prc + Sinistra e Libertà).

berlQualcuno potrebbe ragionevolmente obiettare che la sommatoria dell’opposizione ad Alemanno non offre ancora a tutt’oggi una prospettiva politica “propriamente” omogenea. E probabilmente si può aggiungere che anche nel 2008, unitamente ad una campagna elettorale tutta giocata sulla strumentalizzazione delle paure dei cittadini, mancò la capacità di esprimere una coalizione coesa e un progetto convincente per i romani, favorendo in questo modo l’affermazione dell’attuale sindaco al ballottaggio.

Obiezioni condivisibili che ci fanno avvertire ancora più forte la necessità di un percorso politico che da qui ai prossimi anni sappia dare rappresentanza a quella maggioranza di romani che hanno un’idea della città evidentemente diversa da quella di Alemanno.

Per trasformare questo accenno di avviso di sfratto in un esito esecutivo e liberatorio.

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LA TERRIBILE GAFFE DI ALEMANNO A TEL AVIV

26 Maggio 2009

Gianni_Alemanno_Silvio_BerlusconiROMA - Alemanno come Berlusconi? Devono averlo pensato le autorità israeliane, a cominciare dal presidente Shimon Peres: il 17 maggio il sindaco di Roma, a Tel Aviv per ritirare il premio Dan David, non si è presentato sul palco, e si è fatto attendere quasi quattro minuti, nell’imbarazzo generale, e senza fornire alcuna giustificazione. Una scena non troppo dissimile da quella della quale è stato protagonista il premier Silvio Berlusconi al vertice Nato di Strasburgo, quando continuò a parlare al cellulare davanti agli allibiti capi di Stato europeo che lo attendevano per l’apertura della cerimonia.

Alemanno ha più volte sottolineato l’importanza del premio, assegnato alla città di Roma già nel 2004, con una evidente polemica nei confronti di Veltroni, che non era mai andato a ritiralo. La gaffe, puntualmente registrata dal video della cerimonia, è sul sito del premio.

Quando il conduttore della serata ha chiamato Alemanno, e il sindaco di Tel Aviv Ron Huldai per la consegna del riconoscimento, sul palco è salito solo il secondo. Del primo, nessuna traccia. A quel punto il conduttore ha dovuto ammettere che il sindaco di Roma era “somewhere”, da qualche parte, non più al suo posto, accanto agli altri premiati, tra i quali il rappresentante del Quartetto per il Medio Oriente Tony Blair e l’astrofisico italiano Paolo de Bernardis. E ha subito aggiunto che qualcuno era andato a chiamarlo.


“Cosa facciamo? Aspettiamo ancora uno o due minuti?”, ha chiesto poi ai suoi interlocutori, che hanno assentito. Qualcuno ha suggerito che Alemanno era impegnato in una conversazione telefonica, e che i minuti da attendere erano due…Il sindaco di Tel Aviv a un certo punto ha preso il microfono e ha intonato solennemente un canto israeliano, tanto per riempire il tempo. Il conduttore ha provato ad avviare una conversazione sul gemellaggio tra Roma e Tel Aviv, ma al momento non c’è alcun gemellaggio, gli ha risposto il sindaco della capitale israeliana.

A un certo punto Huldai ha ripreso il microfono, e sorridendo, ha annunciato: “I’ll tell you something…he’s coming” (vi dirò: sta arrivando)”. E la cerimonia è finalmente ripresa.

Alemanno oltretutto aveva preparato un discorso scritto in italiano (tutta la cerimonia si è svolta in inglese), è stata improvvisata una traduzione simultanea sul palco, effettuata da Dan David in persona, l’imprenditore israeliano che ha istituto il premio.

da repubblica.it

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BERLUSCONI SMENTISCE TUTTO…

26 Maggio 2009

berlusconi silvioRiportiamo testualmente le frasi pronunciate da Berlusconi sulla situazione di Roma. Giudicate voi se si possono fraintendere:

Fa male al cuore girare per citta’ come Roma, Napoli, Palermo e vedere che come scritte e come lordura delle strade sembrano più città africane che europee“. Silvio Berlusconi.

E ancora: “Vedo in questi giorni una massa di turisti davvero imponente. Mi permetto di suggerire pero’ piu’ cura del verde, piu’ attenzione alla pulizia, provvedimenti per evitare i graffiti sui muri. A Tokio, Pechino e altre citta’ non c’e’ nemmeno un mozzicone per terra. Anzi, in certe situazioni (provvedimento tolto solo da pochi mesi) per chi deturpava c’erano le nerbate. Non voglio arrivare a quel punto, ma bisognerebbe recuperare la norma del codice penale che e’ caduta in disuso e che commina il carcere a chi rovina i centri storici”.

La retromarcia di Berlusconi, dopo la telefonata di Alemanno, non sta in piedi. Davvero le cartacce per terra sono quelle di più di un anno fa? Invece di cercare colpevoli, Alemanno si rimbocchi le maniche e lavori per il bene di Roma. Sarebbe una notizia. La prima buona da un anno a questa parte.

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ROMA SPORCA: LA RETROMARCIA DI BERLUSCONI

25 Maggio 2009

esterne251419502505142004_bigCome se non bastassero i dietrofront del sindaco, adesso Roma deve sopportare anche quelli di Berlusconi. Che, prima denuncia che la Capitale è sporca. Poi, come ormai d’abitudine, ci ripensa e smentisce, attribuendo – ma guarda un po’ – tutte le colpe alla sinistra. Un siparietto al quale, purtroppo, abbiamo fatto il callo, come quegli sketch col guitto che ripete un tormentone che non fa più ridere.

La città è sporca, è vero, piena di buche, buia, congestionata come non mai: lo ripetiamo da mesi, ma Alemanno fa finta di niente, impegnato com’è con le sue retromarce. Ora che, per una volta, al premier gli scappa una mezza-verità, poveretto, deve correre a precisarla, a rettificarla, hai visto mai che qualcuno ci cade. Le gaffes? Sono i comunisti. Noemi? Soliti bolscevichi. La monnezza a Roma? Ancora la sinistra. Che volete farci? Va capito. Papi tiene famiglie.

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BERLUSCONI: ROMA SPORCA SEMBRA L’AFRICA

25 Maggio 2009

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando a Radio radio attacca duramente Gianni Alemanno sul decoro della Capitale consigliando al Sindaco di Roma una maggiore cura del verde, attenzione alla pulizia della città e qualche provvedimento che eviti che i muri siano deturpati dai graffiti.

Berlusconi dichiara: “Alemanno ha tanti progetti e Roma mi piace così com’è… Sono reduce da città come Tokio e Pechino, non c’è un mozzicone, una plastica, una carta, scritte sui muri. Anzi, c’era una legge, cambiata qualche mese fa, con cui chi deturpava le strade veniva punito con delle nerbate. Non voglio arrivare a tanto, ma qualcosa dovremo farla”.

Noi lo ripetiamo ormai da un anno…ma Alemanno e i suoi fanno finta di non sentire e soprattutto di non vedere lo stato di degrado in cui versa la capitale. Chissà se le puntuali osservazioni del  Presidente del Consiglio servano a far aprire gli occhi al Sindaco di Roma… o se avrà bisogno anche lui di dolorose “nerbate”…

PS

Ovviamente ci sarebbe da commentare del razzismo implicito dell’affermazione del premier “sembra l’africa”, ma tanto con questa destra (purtroppo) sono parole sprecate….il brutto è che loro neanche se ne rendono conto.

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