POVERA PICCOLA ROMA

25 Agosto 2009

Se il Colosseo diventa ogni giorno più piccolo

Che Roma sia tra le città più belle al mondo è fuori discussione. Ma è ancora una città in cui si vive bene? Una città con un’alta qualità della vita? La domanda nasce dopo gli ultimi gravissimi episodi di cronaca, due giovani insultati, picchiati e accoltellati perché gay. Nasce da qui, ma in un attimo si allarga a macchia d’olio. Gli episodi di violenza a danno di omosessuali, di stranieri, di donne, di ragazze si susseguono con un ritmo che preoccupa, che deve preoccupare. Sentire persone che dicono me ne vado da questa città non è più una rarità, purtroppo. E non è soltanto questione di violenza e di intolleranza.

È la sensazione di una città che sta diventando ostile, cattiva, egoista. Una città in cui gli affitti delle case sono assurdamente alti, in cui l’offerta culturale è tra le più basse d’Europa, in cui le agevolazioni per i giovani non si colgono, in cui (ordinanza in vigore fino al 20 settembre) è vietato bere una birra all’aperto anche se in contenitori di plastica. Intolleranza, divieti, immobilismo, piattume, provincialismo, sono questi i nuovi residenti della capitale?

Poi certo c’è il Colosseo, ma sembra diventare ogni giorno più piccolo.

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CHAMPIONS LEAGUE AL COLOSSEO

17 Maggio 2009

Alla UEFA non lo sanno di Retromanno

La Uefa non lo sapeva, si vede che nessuno li aveva avvertiti, si vede che ultimamente i giornali italiani li leggono poco. E così, quando il sindaco ha dichiarato di non aver mai avuto alcuna volontà di trasformare l’area del Colosseo in un campetto di calcio, mentre dal Comune era arrivato il progetto per realizzare esattamente campetti da calcio intorno al Colosseo, ecco, alla UEFA sono rimasti sbalorditi. Che loro mica lo sapevano che i romani il sindaco lo chiamano Retromanno, mica lo sapevano che è un anno che Alemanno dichiara una cosa e poi il giorno dopo ci ripensaloro mica avevano pensato al fatto che le proposte di Alemanno durano lo spazio di una smentita, generalmente 24 ore circa, loro, la Uefa, hanno visto il progetto inviato dal Comune e l’hanno preso seriamente. Pazienza, capita anche ai migliori, non vi preoccupate, noi qui a Roma ormai alle retromarce ci siamo abituati.