Alemanno ha deciso di chiudere tutti e due gli occhi e, in versione scimmietta che non vede e non sente (ma parla), dichiara che sui casi di violenza contro i gay non esiste un caso Roma. Incredibile. Sono mesi che nella capitale si registrano insulti, aggressioni, botte e minacce a ragazzi che si baciano per strada o semplicemente passeggiano mano nella mano, tentativi di incendio a locali gay, scritte che chiedono i gay al Colosseo con i leoni, e il Sindaco dice che non c’è un caso Roma? Capiamo i processi di rimozione, ma Svastichella ad Alemanno non dice nulla?
ALEMANNO: NON VEDO, NON SENTO… MA PARLO
21 Ottobre 2009GIANNI MI SPOSI?
7 Settembre 2009
Alla violenza si risponde anche con ironia
Bombe carta, accoltellamenti, intolleranza, stupidità. Nei giorni scorsi Roma è stata anche questo, purtroppo. Manifestazioni di protesta si sono succedute, sit-in, fiaccolate, la città ha risposto ad un clima che preoccupa. Il Sindaco Alemanno condanna a parole questa violenza omofobica, si aspettano segnali concreti, da una maggiore sorveglianza di alcune aree a passi concreti per l’approvazione della legge contro l’omofobia. Intanto, un po’ di ironia non guasta, per sdrammatizzare, per sorridere, per riflettere.
RIGURGITI OMOFOBI E SEGNALI SBAGLIATI
3 Settembre 2009
Nessuno crede che sia colpa diretta di Alemanno se negli ultimi dieci giorni degli imbecilli hanno aggredito, picchiato, lanciato bombe carta, dato fuoco a locali, il tutto con un unico obiettivo: gli omosessuali. Nessuno crede che Alemanno non sia sinceramente contrario a questi gesti. Però. C’è un però. Per anni gli uomini della destra, anche ai più alti livelli, per anni hanno preso posizioni politiche omofobiche, hanno ironizzato (volgarmente) sugli omosessuali, le organizzazioni giovanili di destra hanno affisso manifesti offensivi verso gli omosessuali senza che mai nessuno ne prendesse le distanze. E’ così assurdo pensare che ora che la destra è arrivata al governo della città di Roma qualcuno si senta autorizzato a passare dalle parole ai fatti? Perché la destra ha bloccato la legge contro l’omofobia?
ROMA PRIDE, TUTTO PRONTO. C’È ANCHE IL PAPI GAY.
12 Giugno 2009Il percorso ha causato non poche polemiche, e il fatto che sia stata negata Piazza San Giovanni è oggetto di un ricorso al Tar di cui si aspetta il pronunciamento. Culmine festaiolo della manifestazione al Qube (via di Portonaccio, 212) dove dalle 23 inizierà la festa ufficiale che ospita per la prima volta in Italia il mega club SuperMartxe.
“Gli Italiani sono già pronti per essere al pari col resto d’Europa, la nostra vergogna è quella di avere una classe politica che e’ incapace di tradurre questa carenza legislativa e di riconoscere pubblicamente e giuridicamente milioni di unioni lesbiche e gay”. Così ha commentato Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, commentando i dati Eurispes.
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Pubblicato da insiemearoma
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