Quante Commissioni ha istituito Alemanno in un solo anno? La risposta non è affatto semplice, perché il Sindaco ha fatto delle commissioni un vero e proprio cavallo di battaglia, ne nomina una ad ogni piè sospinto, all’avvicinarsi di qualunque problema, Alemanno non dà soluzioni ma nomina Commissioni. Il numero è quindi elevato (superato solo dalle retromarce, irraggiungibili). Noi di insiemearoma.it abbiamo fatto un viaggio tra delibere, agenzie, annunci e quant’altro. Ecco quello che abbiamo scoperto.
Cominciamo dall’ultima, quella per vigilare sull’influenza suina: “una Commissione di esperti per le eventuali emergenze sanitarie, in Italia e a Roma, legate all’influenza di origine suina, proveniente dal continente americano”, si legge sulle agenzie. La Commissione opererà a titolo gratuito, ci tengono a precisare dal Campidoglio, composta dal prof. Aiuti, già Presidente della Commissione Speciale Politiche Sanitarie, e da altri medici e professori. Istituita dal professor Aiuti e dall’assessore Belviso, assessore alle Politiche Sociali del Comune. E questa è solo l’ultima perla di un lungo filo di commissioni che si sgrana durante tutto il primo anno di governo Alemanno.
COMMISSIONI PERMANENTI E SPECIALI
Il Comune di Roma prevede dodici Commissioni Permanenti, sono quelle che ci sono in ogni legislatura, composte dai Consiglieri Comunali e presiedute da uno di loro. Tra queste commissioni ce ne sono per la Cultura, per le Politiche della Sicurezza, per i Lavori Pubblici, solo per citarne alcune. Poi in ogni Cosigliatura vengono istituite alcune Commissioni Speciali e sono sei: la Commissione per la Sicurezza Urbana, la Commissione per le Politiche Sanitarie, la Commissione Qualità e Sicurezza sul Lavoro, la Commissione Riforme Istituzionali per Roma Capitale, la Commissione Roma Capitale, la Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza. Le prime quattro sono state istituite per Delibera il 18 giugno del 2008, con la Delibera numero 28. Mentre le ultime due, tra cui Roma Capitale, sono istituite da Regolamento del Consiglio Comunale, risalente al 25 luglio 2002, approvato con delibera numero 100. E fin qui siamo a diciotto, ma senza inflazionare rispetto al normale numero di commissioni previste di prassi, anche se diciotto non è proprio un numeretto, ma Roma è grande. Comunque già così riusciamo ad avere una Commissione Permanente che si occupa di sicurezza e una Speciale dedicata alla Sicurezza Urbana, più un’altra, sempre speciale, per affrontare il diverso problema della Sicurezza sul Lavoro. Ne abbiamo poi tra le Speciali ben due dedicate alla città di Roma, e cioè la Roma Capitale e quella per le Riforme Istituzionali per Roma Capitale. Comunque tra le Permanenti non ne manca una che tra i suoi compiti annovera quello di occuparsi dell’Area metropolitana.
LE ALTRE
Finita la parte per così dire “istituzionale” veniamo alla parte più creativa: spulciando atti e delibere di questo primo anno, tra Commissioni, Uffici Speciali, Tavoli interassessorili, Uffici di scopo e Uffici di Coordinamento Operativo, ne abbiamo contati quindici. Quindi volendo lasciare da parte le Commissioni Permanenti, tra Speciali e aggiunte varie fanno ventuno.
Poi proprio ad essere cattivi e a fare il conto completo, in fondo ci sono pure loro, le permanenti, si arriva a trentatre. Qui viene il bello: cominciamo con la Commissione di saggi per il parcheggio del Pincio, commissione che nomina esperti con il compito di valutare la fattibilità del parcheggio, con ordinanza del 17 luglio 2008, appena prima di andare in vacanza, insomma. Ma non basta, c’è quella che era nata con l’idea di ricalcare le orme della commissione Attalì di Parigi, e che aveva visto tra i nomi per la presidenza quello di Giuliano Amato. Poi non è decollata, e al suo posto è nata la Commissione per il Futuro di Roma Capitale, presieduta dal prof. Antonio Marzano.
Ma non è l’unica commissione su Roma, ne contiamo ben tre: c’è quella appena menzionata, poi la Commissione Roma Capitale, che è una delle Commissioni Speciali, ed è istituita da regolamento del Consiglio Comunale e da ultimo un’altra Commissione Speciale, quella per le Riforme Istituzionali per Roma Capitale.
C’è poi la Commissione per l’Energia, quella per l’Attuazione della legge sui beni confiscati alla mafia e una Commissione per l’elaborazione di studi e proposte sulle politiche delle entrate del Comune di Roma.
Ma non ci si ferma qui, per la questione parcheggi c’è una Commissione di Alta Vigilanza per alcuni interventi del piano parcheggi. La Commissione risulta istituita con un’ Ordinanza dell’Ufficio Speciale emergenza traffico e mobilità, l’ordinanza è di novembre 2008.
Sulla questione traffico e mobilità il nostro sindaco sembra avere un punto di forza, oltre a questa commissione c’è un Ufficio Speciale per l’emergenza traffico e mobilità, istituito con Delibera di Giunta numero 300, a fine settembre 2008, oltre il fatto che la mobilità è un tema di cui comunque si occupa una delle Commissioni Permanenti.
C’è poi la Struttura Operativa per il piano strategico della mobilità sostenibile istituita il 20 ottobre 2008, con Ordinanza 275, e persino un Ufficio temporaneo di scopo per “Trasporto pubblico non di linea”.
Di certo non si può dire che a Roma la mobilità sia sottovalutata, ma viene da chiedersi se si circola meglio. Forse è questione di punti di vista.
Altro giro, altra corsa per la sicurezza: la stessa Delibera di giunta numero 300 istituisce l’Ufficio Extradipartimentale di coordinamento per le politiche della sicurezza, oltre al fatto che esiste una Commissione Consiliare Speciale Politiche per la Sicurezza Urbana.
Sempre sulla sicurezza, all’indomani dello spiacevole episodio di violenza sessuale avvenuta a Roma durante la festa “Amore09”, a capodanno, Gianni Alemanno vara una “Commissione per l’accertamento del rispetto delle norme di sicurezza e di tutela delle persone partecipanti al festival “Amore09”, questo il nome della commissione che nasce il 13 gennaio 2009, nella prima Ordinanza dell’anno.
Encomiabile, ma sempre per contrastare le violenze sulle donne ecco un’altra Commissione, questa volta per la costituzione di parte civile del Comune di Roma nei procedimenti giudiziari relativi a violenza sulle donne, con l’Ordinanza 57 del 26 marzo di quest’anno.
Inoltre esiste la Commissione per l’accertamento della correttezza delle procedure aziendali e della privacy in ATAC, così si legge nell’Ordinanza 274, del 17 ottobre 2008. Pare per delle presunte violazioni della privacy.
A marzo 2009 nasce infine la Commissione Trasparenza, è quella per il monitoraggio sulle attività procedimentali dell’amministrazione comunale, delle aziende speciali e delle società del “Gruppo Comune di Roma” per l’acquisizione di opere, beni e servizi. Il nostro Sindaco la istituisce con Ordinanza numero 42.
QUELLE ANNUNCIATE
Come abbiamo cominciato ci sembra opportuno terminare, e quindi parliamo delle commissioni annunciate, quelle con le quali il Sindaco sembra avere più feeling.
Si perché se è sembrato bravo nel costituirle, le Commissioni, quello degli annunci è il suo vero talento. All’inizio abbiamo parlato di quella per l’influenza suina, ma l’elenco degli annunci è lungo. Si comincia con una Commissione sugli appalti alla Romeo, ne dà notizia, tra gli altri, il Messaggero a dicembre 2008.
Poi è la volta del Gran Premio di formula uno a Roma, GP si, GP no e nel frattempo si pensa ad una commissione sulla sua fattibilità, sono i primi mesi del 2009, poi si parla di uno “studio” di fattibilità, se ne trova traccia anche sul sito del Comune.
C’è l’annuncio della Commissione sulle Botticelle, le carrozze turistiche trainate da cavalli, a dicembre 2008. Si parla di commissione congiunta Campidoglio-Ministero della Salute e tuttora se ne stanno occupando alcune delle commissioni capitoline già esistenti. Annunciata la commissione sulla chiusura dell’ospedale S. Giacomo, e per finire in bellezza due pezzi forti. Una è la Commissione contro l’affissione di manifesti indecenti e volgari, viene presentata una mozione bipartisan e se ne parla ai primi di marzo di quest’anno. Ma la caramella finale è stato l’annuncio della Commissione sulla Movida, la commissione sulle notti romane, dopo le ordinanze che vietavano il consumo di alcolici, e poi il tentativo sui cornetti.
Di questa commissione si parla a gennaio, e si fa addirittura il nome di Santori, il Presidente della Commissione Sicurezza.