CARTELLINO ROSSO PER L’ASSESSORE DEL II MUNICIPIO MARIO MANCINI

26 Giugno 2009

La Giunta del II Municipio comincia a perdere pezzi. L’assessore alle Attività Produttive Mario Mancini è stato SFIDUCIATO con 10 voti favorevoli e 2 contrari. La mozione di sfiducia era stata presentata da tutti i gruppi di opposizione. Al momento di votare la sfiducia, quasi tutti i componenti della maggioranza (PDL) hanno abbandonato l’aula.
Mancini è accusato di mancanza di trasparenza e di aver anteposto l’interesse privato a quello pubblico. L’ex assessore, infatti, che è proprietario di un bar su Viale Somalia, ha fatto costruire una pedana sul marciapiede antistante il suo locale per sistemare qualche tavolino all’aperto. L’assessore, in realtà, aveva chiesto il permesso agli uffici del II Municipio ma non ha atteso la risposta e ha dato inizio ai lavori occupando abusivamente il suolo pubblico.

Effettivamente ci  sarebbe da meravigliarsi…un assessore dovrebbe conoscere e rispettare certe leggi…ma poi…spulciando nel programma elettorale di Mario Mancini (ancora disponibile sul  suo sito web!!) troviamo la  voce: “LOTTA ALL’ABUSIVISMO”: Nell’occupazione del suolo pubblico, rilasciando permessi soltanto se si rispettano determinati criteri ed indicazioni specifici, consoni all’arredo urbano ed all’architettura del quartiere.

E allora, perché meravigliarsi? L’aveva detto e sottoscritto…anzi l’abusivismo era parte integrante del suo programma elettorale. Poco conta poi se, nel corso del tempo, ha dimenticato la parola LOTTA…
Chissà, magari ha ritenuto che i tavolini del suo bar erano consoni all’arredo urbano e all’architettura del quartiere…

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[SICUREZZA] RENZO ARBORE RAPINATO IN CASA DAI LADRI

22 Giugno 2009

Renzo Arbore è stato svegliato nella notte dai ladri. I rapinatori, armati di bastoni, si sono introdotti nell’abitazione dello showman, al quarto piano di una palazzina di via Cortina D’Ampezzo, forzando una finestra. I ladri, in tutto tre, a volto coperto e con un accento straniero, hanno portato via gioielli e circa ottomila euro in contanti. Arbore ha raccontato di essere stato svegliato all’improvviso con una luce accecante negli occhi e che i ladri non hanno fatto del male né a lui né alla domestica che era presente nell’appartamento. Sulla vicenda sta indagando la polizia. Gli investigatori stanno cercando analogie della rapina subita dal noto cantante con altre avvenute nella zona recentemente.
La rapina subita da Renzo Arbore ha scatenato le polemiche dell’opposizione capitolina.

Infatti, il consigliere comunale del Pd, Massimo Valeriani, ha dichiarato: «Furti, rapine, scippi, episodi razzismo, agguati mafiosi, e chi più ne ha più ne metta, ogni giorno a Roma la violenza alza sempre di più il tiro. E oggi, nel bollettino quotidiano degno di un sobborgo di una città del sud America, è il turno addirittura di Renzo Arbore, razziato in casa mentre dormiva. Ma Alemanno non aveva promesso sul tema del decoro e della sicurezza? Se fosse serio dovrebbe chiedere scusa ai romani. Ma il suo flop è talmente evidente che, scuse o non scuse, i romani hanno ormai capito la pochezza del sindaco e della sua giunta».
Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione comunale che, attraverso Luca Gramazio, vice-capogruppo Pdl in consiglio comunale,  accusa di pressappochismo, di impreparazione e di inadeguatezza l’opposizione.

Al di là delle polemiche politiche, non c’è dubbio che la situazione criminalità a Roma sia un peggioramento, è evidente che la retorica Alemanniana al momento non ha prodotto alcun risultato, è evidente che servono atti concreti, iniziative da parte della giunta Alemanno, in una parola: fatti. Dare la colpa all’opposizione perché solleva il problema ci sembra, per la sicurezza dei romani, totalmente inutile.

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[SCUOLA] PRESERVATIVI NEI LICEI DELLA PROVINCIA DI ROMA

18 Giugno 2009

preservativiNei licei e negli istituti superiori di Roma e Provincia arriveranno i distributori di preservativi. E’ quanto prevede una mozione, presentata dal coordinatore del gruppo federato della sinistra, Gianluca Peciola, approvata oggi dal consiglio provinciale di Roma.

La mozione dunque impegna il presidente a sostenere ‘l’installazione nei locali o nei pressi delle scuole di istruzione secondaria superiore, in accordo con gli organi di direzione delle stesse, di distributori automatici anti concezionali’. La richiesta dei distributori dei preservativi nelle scuole era stata sostenuta anche da una migliaio di firme raccolte dai giovani del Partito Democratico. Parallelamente all’installazione de distributori di profilattici partirà anche ‘una campagna di informazione, prevenzione e sostegno alla ricerca nella lotta contro il diffondersi del virus hiv e della altre malattie a trasmissione sessuale’ oltre che ‘una campagna per l’insegnamento dell’educazione sessuale negli istituti superiori’. La mozione e’ passata con i 18 voti favorevoli (16 Pd e 2 Sinistra e liberta’), 7 contrari (Pdl e Udc) e un astenuto (La Destra).

L’Unione degli studenti ha espresso la sua approvazione per bocca del del coordinatore nazionale Tito Russo. “Noi abbiamo proposto questa sperimentazione anche in altre città e siamo contenti che la provincia di Roma abbia fatto questo passo. Ora la nostra campagna mira a rendere gratuiti i preservativi nella fascia di età dai 16 ai 30 anni. Oggi e’ stato fatto un passo importante, ma i distributori da soli però non risolvono il problema, accanto a loro serve una cultura della sessualità consapevole. Anche per questo – ha concluso Russo – stiamo proponendo di dedicare dal 30 al 50% della programmazione dei corsi pomeridiani a tematiche legate alle giovani generazioni come l’omosessualità, sostanze psicoattive, e sessualità”.

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GHEDDAFI A ROMA E I DIRITTI UMANI

10 Giugno 2009

gheddafi01gCon al seguito le “amazzoni“, celebri guardie del corpo, tutte al femminile con baschi rossi e divise militari, e la tenda beduina, il premier libico Gheddafi è giunto a Roma. Gheddafi è stato accolto a Ciampino dal picchetto d’onore e dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (dolorante per un fastidioso torcicollo). Il Presidente del Consiglio, dopo aver calorosamente abbracciato il premier libico, ha dichiarato “Si è chiusa una lunga pagina dolorosa. Siamo contenti di averla qui” .

Gheddafi ha poi incontrato il Presidente della Repubblica Napolitano e al termine del colloquio ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non guardiamo al valore materiale degli indennizzi perché per quello che l’Italia coloniale ha commesso contro il popolo libico non ci sarebbe alcun controvalore Ma il Trattato di Amicizia è comunque un segnale che l’Italia condanna il colonialismo, si scusa per quello che è avvenuto, ed è questo che mi ha permesso di poter venire oggi qui”.

Giovedì sarà al Senato, dove terrà un discorso, poi visiterà La Sapienza ed il Campidoglio dove, pare, terrà un discorso dal balcone dell’aula Giulio Cesare.
Il 12 giugno, dopo un incontro in Confindustria, parteciperà insieme al ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, a un incontro all’Auditorium con circa 700 donne rappresentanti del mondo imprenditoriale, culturale e della società civile.

Imponenti le misure di sicurezza scattate questa mattina e che termineranno alle 24 del 13 giugno, data in cui Gheddafi lascerà la Capitale.
Tiratori scelti appostati lungo tutti i percorsi del premier libico. Città paralizzata. Traffico impazzito.

La visita di Gheddafi ha suscitato molte polemiche…e non solo da parte dell’opposizione capitolina.

Alcuni consiglieri della stessa maggioranza comunale hanno annunciato di disertare giovedì la visita di Gheddafi in Campidoglio se il leader libico non incontrerà l’Associazione degli italiani rimpatriati in Libia (Airl). Il consigliere comunale del Pdl Ugo Cassone chiede che il governo quantifichi «il risarcimento da parte della Libia da destinare ai nostri rimpatriati».

Il sindaco Alemanno, da parte sua, fa sapere di essere d’accordo con i consiglieri del Pdl sulla necessità che il leader libico incontri anche gli esuli italiani . Aggiunge, inoltre, “penso che il governo stia già procedendo in questo senso. Sulla questione dei risarcimenti devono decidere i governi di Roma e di Tripoli”.

I senatori del PD domani mattina, lasceranno l’Aula in segno di protesta quando, intorno alle 11, il presidente della Libia Muammar Gheddafi prenderà la parola.

Va bene tutto. Riconciliarsi dopo tanti anni con la Libia. Essere un paese democratico, civile, e soprattutto ospitale. Ma certo è che in Italia ogni tanto si esagera. E’ davvero il caso far parlare nell’aula del Senato un dittatore? Che può dire al Parlamento italiano (che pure perfetto non è) un tiranno nel cui paese vengono costantemente violati i diritti umani? Va bene la realpolitik, va bene gli accordi economici, ma il rispetto dei diritti umani mai?


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RISULTATI ELEZIONI EUROPEE A ROMA

8 Giugno 2009

europeo_parlamento_strasburgo_xin--400x300A Roma il PDL raggiunge il 38,6% mentre il PD si attesta al 31,6%. L’Italia dei valori raddoppia, rispetto alle politiche del 2008, e raggiunge il 9,7%. L’Unione di centro ottiene il 4,4% mentre la lista MARCO PANNELLA- EMMA BONINO il 4%. Il PDL è il primo partito della capitale ma la coalizione che sostiene il sindaco non è più maggioranza a Roma. Lo dicono chiaramente i dati delle ultime elezioni europee che vedono il PDL al 38,6% .

Questa mattina, il primo cittadino Gianni Alemanno, ha dichiarato di ritenersi molto soddisfatto dei risultati elettorali romani. Ad Alemanno, però, deve essere sfuggito che sommando il 31,6% raggiunto dal PD, ai risultati delle altre forze di opposizione presenti nella capitale, si raggiunge il 57% circa.

Che i romani non fossero soddisfatti dell’attuale amministrazione capitolina è cosa che in giro si sente sempre più spesso, ma questi ultimi significativi dati dimostrano che il sindaco sta davvero perdendo consensi.
Un anno fa alle elezioni politiche il PDL era al 39,43%, oggi, alle europee, si ferma al 38,6%.

Se dopo appena un anno, con un governo amico, il sindaco di Roma e la sua coalizione non riescono a confermare il loro gradimento, allora non si può non ammettere che la luna di miele tra Alemanno e i romani sia già finita.

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